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venerdì, 05 ottobre 2007

Ode a Berlin.
Necessitando questo blog di un canto del cigno, non posso fare a meno di scrivere del mio nuovo amore totalizzante, per questa metropoli tedesca.
Sono tornata qualche giorno fa. Il giorno dopo mi è arrivata una mail dalla tui, che mi comunicava la vincita di due biglietti aerei. Per Berlino. Questo posto mi rivuole già indietro, ho pensato. E' reciproco.
Berlino è la città dove tutto è successo. Questo si respira nell'aria. Cammini per le larghe strade dell'est e percepisci sensazioni di ciò che è stato. C'è ottimismo nelle facce della gente. Domenica guardavo un vecchietto in metropolitana, che leggeva il giornale, sorridente. Costui che magari ha frequentato la scuola di Hitler, ha visto la sua città perdere una guerra e venire spaccata in quattro, se viveva a est ha pure assistito alla costruzione di un muro di 160 km di perimetro, ha guidato una trabant, ha visto crollare il muro, e comparire i manifesti della coca-cola. Sulla Unter den Linden c'è un negozietto nostalgico della DDR. Vale la pena farci un giro, perché è come un museo. Cartoline della città col muro, manifesti della Trabant, mappe della città divisa, foto di Marlene Dietrich, libri. Questo negozio pare essere un raccoglitore di ricordi. Fa quasi più effetto entrare lì dentro, piuttosto che andare a vedere i due attori vestiti da soldati che fanno finta di fare la guardia a Checkpoint Charlie, davanti al cartello "you are leaving the american sector". Ma la parte che più mi è piaciuta è Kreuzberg. Se volessi trasferirmi all'estero,  andrei a vivere lì. Malgrado io conosca non più di venti parole di tedesco. Ho iniziato a studiarlo però, con i corsi fai da te della Feltrinelli international. Non si sa mai. A Kreuzberg ci sono tantissimi locali, la gente per le strade di sera. La guida dice che a Berlino ogni giorno puoi decidere fra 300 avvenimenti diversi, tra spettacoli teatrali, concerti e altro. E' davvero la nostra New York europea, anche se in realtà, vista la freddezza degli sterminati grattacieli newyorkesi, devo dire che è più una grande SoHo. Tetti bassi, art, music, people. L'immensità della porta di Brandeburgo. Sono tutte cose che si capiscono arrivando in Alexanderplatz, prendendo un ascensore all'interno della torre televisiva. E' lì che si domina la città a oltre trecento metri di altezza. Guardi sotto e capisci tutto. Provi a telefonare nonostante le interferenze dell'antenna televisiva, per tornare con la voce in Italia e dire che finalmente hai capito. Proprio nella capitale europea che ti è piaciuta di più, realizzi che non è più necessario andare dall'altra parte del mondo per ritrovare sè stessi. La verità sta dentro di noi. Ma tornando a questo viaggio, mi ero dimenticata quanto fosse buona la birra tedesca. Poco importa se ci si frantuma il fegato in pochi giorni, a causa della loro cucina grassa. Si possono anche trovare ristoranti italiani dove si mangia bene, che appaiono come oasi nel deserto. Un'amatriciana che neanche a Roma. Una filosofia di vita che permette loro di aprire una vineria, dove chi entra paga 1 euro e beve tuttto quello che vuole. Il resto lo si mette in un vaso all'uscita, a seconda di quanto si ritiene giusto pagare. Locali come salotti. Poltrone spesso diverse tra loro, quadri, tavolini, il camino, la tappezzeria. E alla fine, come bella chiusura del tutto, il Fritz club, ex sede delle poste tedesche, come teatro del concerto degli Shout Out Louds. La transenna. Le botte dai pogatori folli, che non hanno proprio capito niente. I lividi che ho ancora adesso. Le lacrime su impossible. Il ritorno a casa. Il ritorno a casa. Il ritorno a casa. Il ritorno a casa. Lo scatolone.

Commenti
#1   05 Ottobre 2007 - 13:40
 
chi lo avrebbe mai datto...se ti va fai un salto sul mio blog....ciao
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#2   05 Ottobre 2007 - 15:15
 
La vineria in stile Radiohead insomma :)
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#3   05 Ottobre 2007 - 15:20
 
ahahah si esattamente :)
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#4   06 Ottobre 2007 - 18:28
 
Ma... perché un canto del cigno??? Hai proprio proprio deciso?
This is the end?
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#5   07 Ottobre 2007 - 01:09
 
@disorder la battuta sulla vineria stile radiohead però l'avevo fatta prima io :P
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#6   08 Ottobre 2007 - 14:23
 
E' vero, dhinus! I casi sono due, o grazie ai troppi feed arretrati ho letto il tuo post dopo e sono arrivato alla stessa battuta da solo, o l'avevo letto prima di commentare qui e assimilato la battuta inconsciamente...vai a capire ;)
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#7   08 Ottobre 2007 - 17:59
 
Nuu, come: canto del cigno?! :(

Be', io ti faccio già l'epitaffio: grazie a questo blog ho viaggiato in giro per il mondo. Grazie a te.

Sulla musica: mi hai sempre incuriosito, ma non mi sono mai preso la briga di seguire quanto scritto... sono molto immobile in gusti musicali (non è vero, ma diciamo così).

Su Berlino: insieme a Londra, è una città europea in cui mi trasferirei dall'oggi al domani!
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#8   09 Ottobre 2007 - 08:31
 
Berlino in effetti è una città strepitosa.
Solo un paio di cose:

* il muro l'hanno visto costruire anche a Berlino ovest e che anzi stavano peggio di Berlino est dal momento che stavano circondati. Ok, non era un'area così piccola, potevano lasciare la città, però lo stesso era una vita un po' del menga;

* grazie a dio, per quanto diffusa, la Trabi non era l'unica macchina che avevano. Anche perché dopo avere sentito una trabant mettersi in moto, capisci il senso dell'espressione "crimini del comunismo" ^_^

* buona parte dei gadget sulla DDR sono in realtà di origine occidentale e riproducono un'immagine stereotipata di quel periodo e di quella vita. E' un po' come i negozietti di souvenir di Gardaland

* mi fuggi dalla cucina grassa tedesca e ti rifugi in un'amatriciana? ;-) I grassi di casa ammazzano meno? :-P

a.

ps: anni fa ho tentato pure io la strada fai-da-te al tedesco ma ho desistito. E' un macello.
pps: ma allora si chiude?

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#9   09 Ottobre 2007 - 13:58
 
io a berlino ci ho perfino suonato, nel lontano 1995, credo.

sono stato, sempre in quell'occasione, anche al Fritz Club. Bellissimo.

se non sbaglio, poi, a Berlino c'è anche il bordello più grande d'Europa, l'Artemis, 4 piani di locale....quello no, non l'ho sperimentato...

Buldra.
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#10   11 Ottobre 2007 - 14:20
 
visto che ci tornerai: la prossima volta fai un bel giro a prenzlaurberg. magari cerca di pernottare in quella zona. vedrai che andrà a sostituire kreuzberg nel tuo cuore.
e comunque mi sa che la sensazione su "la città dove tutto è successo" è condivisa da tanti, la prima volta che si va a berlin. le volte successive si sente meno. e la cosa che si sente di più sulla pelle è il fermento di una città in continua e totale trasformazione.
io, semplicemente, la amo. e cerco di tornarci almeno una volta all'anno.
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#11   11 Ottobre 2007 - 19:36
 
:(
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#12   15 Ottobre 2007 - 14:33
 
ciao cara, siiiiiiiiiiiiiii l'ho trovata in una via figa, stanza grande, poco costo, metropolitana sotto casa!!!!!

coinquilina ok!


eh invece tu mi han detto che hai il fidanza!!!!!!?????
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#13   17 Ottobre 2007 - 18:01
 
Per un momento ho rischiato di restaci di punto in bianco. Tra Lipsia e Berlino la mia mammonaggine patriottica ha vacillato pericolosamente.

Comunque codeste chiusure assolute mica le capisco, buh :|
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#14   25 Ottobre 2007 - 22:05
 
lo dico sempre anche io che non bisogna andare lontano.

per esempio io mi trasferirò alle Canarie, le Hawaii europee.
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#15   31 Ottobre 2007 - 14:41
 
my only friend ... the end
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#16   04 Novembre 2007 - 04:03
 
ma sorè... insomma... non c'è proprio speranza?
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#17   05 Novembre 2007 - 21:45
 
Io Berlino non l'ho mai vista, ma mi piace immaginarla come nel film "le vite dgli altri".
:)
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#18   08 Novembre 2007 - 04:07
 
Mi hai fatto venire voglia di andare a Berlino!
JS
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#19   11 Novembre 2007 - 13:31
 
io continuo a passare...che si sa mai che non si cambi idea da queste parti! :*
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#20   11 Novembre 2007 - 19:37
 
anche io ci sono stata per pochi giorni, non parlo tedesco, e mi ci vorrei trasferire.
e kreuzberg è una figata.
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#21   30 Dicembre 2007 - 22:36
 
Girovagando per blog...
Uh, che bello, finalmente l'ho trovato! Un bel post su Berlino. Un'esperienza diretta, quasi magica direi.
Non è ancora finito questo anno ma non riesco a fare altro che accumulare un po' di info su berlino.
In primavera ci andrò di sicuro.
Grazie per averlo scritto, buon anno nuovo.
Silvia
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